10 fattori chiave nel lavoro da libero professionista

Hai finalmente compiuto la transizione da impiegato a libero professionista? Magari hai iniziato da poco oppure non ti senti più motivato, per questo ti consiglio di leggere questi dieci fattori chiave per prendere la giusta ispirazione.

1. La giusta attitudine: un fattore veramente importante quando si gestisce un’azienda (nella libera professione noi siamo l’azienda) è l’attitudine. Dobbiamo trattare la nostra professione come una vera impresa.
Dobbiamo allora scegliere per bene i nostri orari di lavoro, quando fare le vacanze, quando riposarci.
Non dobbiamo accettare tutti i clienti necessariamente, ma possiamo sceglierli in base a quanto vantaggio ricaviamo da essi.

2. Lavorare in un ambiente sano: nel creare il nostro spazio di lavoro, che sia a casa o in un ufficio, dobbiamo fare in modo di poter essere efficenti.
Oltre a creare un ambiente illuminato dobbiamo cercare di avere tutti gli strumenti sempre a portata di mano, sia che siamo artigiani che lavorano col martello sia se siamo disegnatori o lavoriamo al computer.
Se possiamo permettercelo cerchiamo di avere anche un ambiente con la giusta temperatura, in modo da non soffrire il caldo o il freddo.

3. Pianificare il lavoro: quando si lavora come liberi professionisti si rischia, a volte, di prendere la brutta abitudine di lavorare anche fuori dagli orari standard.
Questo è necessario se abbiamo molto lavoro da fare, ma non è assolutamente obbligatorio.
Organizziamoci in modo da rispettare le scadenze e lavorare la giusta quantità di tempo. Lavorare troppo fa male, perché la vita non è fatta solo dal lavoro, ma da amici, famiglia, salute e tanto altro.

4. Descrivi il tuo lavoro: se alcune libere professioni, come l’avvocato o il commercialista, sono note e facili da illustrare alle persone, altre sono più particolari e richiedono una spiegazione.
Far capire agli altri qual è il nostro compito non solo ci aiuterà ad avere più clienti, ma anche a far capire l’importanza del nostro lavoro a livello sociali.
Per questo è bene focalizzarsi su quali sono i vantaggi che la nostra professione porta ai nostri clienti.

5. Servizi e prodotti: molte libere professioni hanno ampi margini, ma nella maggior parte dei casi è meglio specializzarsi su qualcosa di specifico.
Se all’interno della nostra comunità risultiamo essere specializzati in un dato settore sarà più facile trovare clienti ed anche essere pagati di più.

6. Una buona amministrazione: organizzarsi con molta diligenza per districarsi nella burocrazia, specie la nostra crudele, ingiusta e spietata burocrazia Italiana, è fondamentale. Conserviamo fatture, contratti e registri dell’IVA con molta diligenza.
Licenze, documenti, a volte anche semplici email dei clienti è buona norma catalogarle appositamente.
Questa pratica richiede un po’ di tempo, ma comunque è tempo che viene recuperato nel lungo termine e, in ogni caso, ci salverà dallo stress in molte occasioni.

7. Proteggere il computer: tanti documenti e dati importanti saranno nel computer. Molto lavoro verrà sbrigato col computer. Dunque è bene tenere il computer pulito, protetto dai virus, e fare regolarmente una copia di backup. Affidarsi ad un esperto esterno, magari per farci insegnare, può essere un ottimo investimento.

8. Ottenere un sito internet: con un sito internet possiamo trovare molti nuovi clienti. Non dobbiamo assolutamente affidarlo a persone incompetenti o scegliere necessariamente soluzioni troppo economiche. Lavorando noi in proprio troveremo molto più piacevole affidarci ad un altro libero professionista del web, che riuscirà a seguirci molto meglio di una web agency e porterà molti clienti se si dimostrerà competente.

9. Pagamenti: per dare e ricevere il denaro dovremmo dividere il conto di casa dal conto del lavoro. Dobbiamo crearci dei sistemi per ricevere pagamenti in maniera immediata, quindi oltre al conto in banca può essere una buona idea avere una carta postepay. Sembra strano, ma molte persone preferiscono pagare su carta postepay. Questa è economica e si presta bene per transazioni inferiori ai 500 Euro.

10. Account email professionale: al giorno d’oggi l’email è uno dei mezzi di comunicazione più importanti. Mettiamo da parte la PEC, la posta elettronica certificata, che allo stato attuale è più una truffa organizzata dallo Stato e dalle multinazionali Italiane che una necessità vera e propria, e compriamo un account che abbia la formula @nostronome.com

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