C’è bisogno di un alto Quoziente d’Intelligenza per avere successo?

Tutti abbiamo probabilmente sentito parlare del QI, anche diverse volte, e tutti sappiamo che ha a che fare con il misurare l’intelligenza.

Le lettere QI stanno per “Quoziente Intellettivo” ed il test del QI è stato ampiamente usato come modo per misurare l’intelligenza.

Il test più usato oggi è il test realizzato da Stanford-Binet. La versione più antica risale al 1905, e fu sviluppata in Francia.
Il test originale è stato revisionato molte volte nel corso degli anni, con una più ampia revisione a cura dell’università di Stanford nel 1960. Il test di Stanford-Binet non è l’unico test del QI, ma probabilmente è quello più conosciuto.

Negli Stati Uniti il test del QI viene proposto agli studenti per segregarli in categorie. Bambini e ragazzini ottengono il proprio punteggio in base a vari fattori, come la comprensione di logica e parole, il vocabolario, l’aritmetica e l’orientamento spaziale.

Una persona con un QI di 100 è considerata come una persona di intelligenza media, mentre una persona con un QI superiore a 130 è intellettualmente dotata.
Nonostante il test del QI sia ampiamente usato, ed i risultati sono spesso sinonimi della nostra idea di intelligenza, ci sono molte critiche verso il test ed il modo in cui i risultati sono usati.

Ma avere un QI alto garantisce il successo nel corso della vita? Ebbene la risposta è no! Non garantisce il successo nella vita e nemmeno a scuola.

Una TV Canadese di recente ha proposto un programma in cui venivano seguite diverse persone con un QI elevato in Nord America.
Possiamo immaginarle impegnate ad insegnare in qualche università, ma invece molte erano persone normalissime, che erano impiegati in lavori normali ed alcuni erano addirittura poveri e non vivevano che in baracche.

Il test del QI infatti misura un potenziale. Questo potenziale però deve poi essere sviluppato e curato dalla persona che ne è dotata. Ed una persona potrebbe non avere il desiderio o l’inclinazione a farlo.

Infatti non tutti coloro i quali hanno un talento si trovano con il desiderio di far qualcosa con esso. Una persona potrebbe avere la voce di un Dio, ma potrebbe non aver interesse nella musica, o il desiderio di cantare.

Altri potrebbero avere un fisico adatto allo sport, ma essere dei pigroni. Altri potrebbero saper disegnare, ma preferiscono passare il proprio tempo a scrivere. Avere un potenziale dunque è solo l’inizio.

Il test del QI, dunque, predice che le persone hanno un determinato potenziale, ma non predice necessariamente che queste saranno dei buoni manager, dei buoni direttori o dei bravi genitori.

Alcuni critici sostengono che l’unica cosa che il test del QI predice è che si farà bene il test del QI.

Qualità come la determinazione e la capacità di guardare oltre possono essere più importanti nella vita del proprio QI. Essere creativi, ottimisti, flessibili sono caratteristiche proprie delle persone di successo.
Il senso comune e l’abilità di socializzare, nonché la capacità di comprendere una buona idea quando se ne vede una, possono essere più utili che avere il QI di un genio.

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