I pericoli della crescita personale: cercare di migliorare può peggiorarti

Ogni tanto penso che sia una buona idea fare un po’ di autocritica, non solo al blog stesso ma anche alla crescita personale e al “self-help” in generale.

Aiutarsi da soli è ok, cercare di migliorarsi è sicuramente ok, fa bene, ed è giusto. Adesso che abbiamo internet possiamo informarci bene e su tante filosofie, comprare facilmente libri e altro materiale utile alla crescita personale e incontrare persone con cui condividere i nostri stessi interessi. Questo non vuol dire però che non ci siano dei pericoli, e cercare di migliorare la nostra vita può essere controproducente.

Questo l’ho imparato a mie spese, ma anche

Il perfezionismo: questo comportamento porta a non iniziare le cose, stressarsi e a volte a deprimersi. Questo modo di valutare le cose è sbagliato perché la vita è raramente perfetta. Magari state facendo una dieta e state contando le calorie, ma ecco che siete costretti ad andare al ristorante, e adesso come farete a contare le calorie, tutta la dieta è rovinata! Magari vi state allenando da una settimana ma sorge un imprevisto serio, che vi costringe a saltare un giorno d’allenamento, e allora non sapete più che fare, il programma è saltato, niente è più perfetto, oddio, oddio, oddio, è tutto inutile, ho saltato questo allenamento, il programma non è più valido. O vi siete promessi di andare a letto presto tutti i giorni, ma stasera invece avete fatto tardi, avete esplorato youtube fino nei suoi meandri più oscuri e stalkerato amici su facebook così bene che ora ne sapete più di loro.
Non fa niente, la vita non è perfetta, qualsiasi buon proposito e programma di miglioramento e di studio merita di essere seguito in maniera ligia, ma è inutile aspettarsi che le cose andranno perfettamente come vogliamo, perché per quanto possiamo volerlo l’imperfezione è dietro l’angolo, è inevitabile, ma non distrugge i nostri progressi, non deve per forza fermarci!
Ve lo ripeto, non serve cercare il programma perfetto ed eseguirlo perfettamente, non fa niente se le cose non vanno alla perfezione, se manca qualcosa. I risultati arrivano lo stesso.

Consigli validi ma che non sono adatti a noi: prendiamo come esempio la tecnica del pomodoro. Piace a tante persone, ma funziona con me? No, la trovo stressante. Ma con tanti altri funziona. Oppure pensiamo alla palestra (sto facendo tanti esempi con la palestra, ma ultimamente sono un po’ fissato). Ci sono alcuni allenamenti che proprio non possiamo seguire, per ragioni di tempo, caratteristiche fisiche, attrezzatura disponibile: inutile allora forzarci.
Ma anche consigli riguardanti il modo di fare affari o di affrontare le proprie paure. Non tutto funziona con noi ma può succedere che ci forziamo di seguire questi consigli perché hanno molte testimonianze positive di persone che, seguendoli, hanno avuto successo. Inutile dire che così facendo perdiamo tempo, se va bene, o se le cose vanno male le conseguenze possono essere anche più dannose. Valutiamo sempre se ciò che vogliamo fare è adatto alla nostra situazione personale.

I consigli sbagliati: sicuramente in questo blog ho dato consigli sbagliati (mi spiace, nessuno è perfetto), e così come ho sbagliato io hanno sbagliato altri. Ad esempio recentemente mi imbatto spesso in persone che parlano delle docce fredde, le quali avrebbero proprietà miracolose varie. Oppure mi capita spesso di vedere associato il sudore alla perdita di grasso. Consigli senza senso, totalmente sbagliati, e anzi pure dannosi. Sudate troppo e morirete disidratati. Fate docce fredde e godetevi i vostri traumi da ipotermia.

Le totali baggianate: raramente chi si occupa di crescita personale prende una posizione solida in questo senso, in quanto vuole evitare problemi e tenersi aperte tutte le possibilità commerciali possibili, oltre che ad avere un pubblico ampio. Ma c’è un limite a tutto: alcune filosofie di crescita personale sono basate sul nulla, fanno leva su forze invisibili la cui esistenza non è provata e non è nemmeno falsificabile. E non sempre queste filosofie sono relegate a pochi creduloni, ma hanno un impatto enorme e i media danno loro un certo alone di validità e autorevolezza. Il nome del più famoso programma/filosofia non ve lo dico, lo terrò segreto, ma penso sappiamo tutti a chi mi riferisco in particolare. Non dico che non dovete crederci, o che non potete emozionarvi (spesso dietro questi programmi lavorano dei geni del marketing e dell’orazione). Il mio è solo un invito a stare attenti.

Prendete tutto cum grano salis!
Anche questo blog ovviamente.