Libero professionista: le regole base di questo lavoro

Il lavoro come libero professionista attrae molte persone per via di alcuni vantaggi, come la possibilità di essere il proprio capo, orari di lavoro flessibili, la possibilità di spendere tempo di valore con la famiglia ed il fatto che i guadagni sono, potenzialmente, illimitati.

Ogni persona deve scegliere un lavoro che si adatta alle proprie competenze e alla propria esperienza. Si può essere tentati di fare qualcosa che non piace solo perché sembra portare più soldi, ma nel lungo termine queste iniziative sono solite fallire. Infatti man mano che andrete avanti dovrete diventare sempre più specializzati, e difficilmente riuscirete a specializzarvi in qualcosa che non gradite.

Uno dei punti focali del lavoro come libero professionista è la gestione del tempo. Bisogna essere molto organizzati e concentrati in modo da consegnare i servizi o i prodotti nel tempo stabilito con il cliente. Nonostante il lavoro come freelance permette di spendere più tempo con famiglia ed amici non bisogna per questo rischiare ritardi.

Infatti non essendoci nessun boss, se non se stessi, a controllare che il lavoro sia svolto si può essere tentati a tardare e a distrarsi. Questo può compromettere il proprio lavoro.

Strumenti e risorse non devono inoltre essere sottovalutate. Non è piacevole accettare un lavoro e rendersi conto, ad un certo punti, di non avere a disposizione lo strumento che serve a completarlo bene, o a dargli una marcia in più.
Si tratta non solo di procurarsi gli strumenti adeguati ma anche di organizzarli in modo che siano disponibili immediatamente.

Questo ci porta all’ambiente del libero professionista. Sia che lavoriate in uno studio che a casa dovete avere uno spazio che stimoli la vostra produttività. Uno spazio ordinato, dove è facile trovare gli strumenti necessari, possibilmente con la giusta temperatura sia d’Inverno che d’Estate e soprattutto poche distrazioni.

In qualità di libero professionista pur dovendo cercare costantemente nuovi lavori non siete obbligati ad accettarli tutti. Alcuni clienti potrebbero non essere adatti a noi per diversi motivi: perché vogliono spendere poco, perché sono troppo ignoranti, perché non apprezzano il nostro lavoro, perché sono famosi come cattivi pagatori, perché chiedono cose impossibili, perché fanno perdere un sacco di tempo, ecc.

Quello di accettare clienti che, invece di far guadagnare, fanno perdere soldi (e capelli) è uno degli errori più comuni quando si inizia una carriera come libero professionista: fortunatamente poi ci si fa il naso, ma intanto siete stati avvisati.

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