Mollare tutto? No, solo il peggio

La strada per la ricerca della felicità è lunga e tortuosa per la maggior parte delle persone. Ma impegnandosi si possono raggiungere i propri traguardi.
Arrivano alcuni momenti in cui però non ce la si fa proprio più. Ad esempio io ho vissuto uno di quei momenti quando mio padre si ammalò, il mio lavoro iniziò ad essere stressante, e tutto sembrava andare a rotoli.

È stato allora che ho cambiato vita e mollato tutto, anzi non proprio tutto, solo tutto ciò che non andava bene. Per quanto possiate essere sfigati ci sono sicuramente tante note positive nella vostra vita, che meritano di essere cercate e preservate.

La tentazione di lasciarsi tutto alle spalle è sempre forte, ma pensateci bene: volete davvero abbandonare tutti gli amici? Volete davvero abbandonare la vostra fidanzata, se ne avete una e siete con essi felici? Volete davvero chiudere la porta a tutti i familiari, anche quelli che vi vogliono bene.
Se decidete di mollare tutto non scordate allora di preservare in primo luogo gli affetti.

La seconda cosa da fare è preservare una sorta di stabilità economica. Purtroppo devo ammettere che quando le cose vanno a male spesso a traballare è la stabilità economica. Cosa fare dunque? La stabilità economica non è data solo dai possedimenti ma anche dal nostro talento. Ogni uomo ha un talento che dovrebbe cercare, capire, sviluppare ed infine usarlo per trarne profitto.
La vita tra gli uomini è basata sullo scambio non solo di averi, ma specialmente di competenze e di aiuti. Chi è allegro è sicuramente la persona adatta a servirvi il caffé la mattina, per mettervi di buonumore, chi non si arrende facilmente può trovare spazio in tanti professioni, dal medico all’avvocato.

E poi vi sono tanti talenti, umanistici, scientifici, fisici, o semplicemente strani. Tutti li abbiamo, e più di uno, anche chi nella vita non ha potuto studiare, non ha potuto svilupparli a dovere. Tutti abbiamo un talento. Quando decidiamo di cambiare vita portiamo con noi questi talenti, perché saranno dei punti di forza che ci seguiranno sempre, finché saremo in salute.

Infine ricordiamo di portare con noi la speranza. Sembra una frase banale e buonista, ma vuol dire semplicemente che non bisogna mai arrendersi e pensare che sia finita, che non si possa più migliorare. Come io ho cambiato la mia vita che avevo solo 20 anni, mia madre lo ha fatto che ne aveva oltre 50. Ed oggi io e lei, pur facendo vite separate, stiamo bene nonostante papà non ci sia più. La vita non è facile, non sembra si segue la strada giusta, ma le possibilità sono davvero infinite per chi deciderà di lottare in ogni modo, fino al sacrificio.

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2 commenti a “Mollare tutto? No, solo il peggio”

  1. Angela scrive: 29 agosto 2011 alle 20:32

    Carissimo Dino,

    mi voglio complimentare con Te per il tuo sito è veramente valido!
    Mi trovo un momento molto delicato della mia vita che ogni mia immaginazione era nulla in confronto di ciò che mi-ci è capitato.
    Purtroppo mia figlia 17-enne ha subito una violenza nel mese di giugno. Sai son quelle cose che leggi nelle notizie o senti al tg ma, quando ci tocca direttamente la vita si ferma. Dopo 2 mesi dal fatto siamo per cambiare vita completamente (andiamo vivere in un altra regione), non per fuggire ma per riavere la nostra vita che hanno pensato di poter annientare. Purtroppo la gente non ci è stato molto di aiuto ma, son arrivata alla conclusione che sono loro che non meritano la nostra presenza e la nostra conoscenza. Che vivano pure la loro ignoranza e omertà da soli. A oggi non so ancora precisamente come (non ho una prospettiva di lavoro e ho 40 anni) ma ho scelto un piccolo paese in toscana e ho trovato un affitto provvisorio. L’unica cosa che mi sostiene in questa decisione è la mia testardaggine e di far vedere a mia figlia che a volte le cose brutte delle vita che ci capitano servono per metterci alla prova che quanto valiamo. Vendo i pochi mobili che ho, chiedo un piccolo aiuto ai parenti dopo 13 anni dalla separazione che vivo da sola con mia figlia e partiamo!
    Sono convinta che una volta che ci troviamo sul posto, e ci facciamo conoscere dalle persone qualche lavoro troviamo. Ho circa tre-quattro mesi di autonomia economica a disposizione ma c’è la dobbiamo fare.
    Ho già una buona dose di autostima ma leggendo il tuo sito mi ha ulteriormente chiarito le idee.
    Continua con i tuoi preziosi consigli e ti auguro ogni bene.

    Ps: scusa per gli errori grammaticali ma sono straniera.

    Con stima Angela

  2. Dino scrive: 6 settembre 2011 alle 11:38

    Ciao Angela,
    non oso immaginare le difficoltà che tu stai passando, ed il fatto che ti stia subito muovendo dimostra un grande coraggio e una grande forza di volontà, che sicuramente saranno d’esempio non solo per tua figlia ma per chi avrà la fortuna di conoscerti.

    Buona fortuna,
    Dino

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