Perché non dovresti leggere mai più i quotidiani (cartacei e non)

Nell’articolo di ieri sull’autostima ho scritto che bisogna cercare di allontanare le persone negative e avvicinare quelle positive.
Questa regola vale se state cercando di raggiungere la felicità e si può espandere anche ai quotidiani.

Quando siamo piccoli, specie a scuola, insistono dicendo che dobbiamo leggere i giornali. Essere aggiornati su cosa succede intorno a noi ci sembra una cosa giusta, quindi lo facciamo. Tante persone sveglie e intelligenti ogni giorno leggono un quotidiano (anche online), ma cosa trovano?

Notizie orribili di disastri, ingiustizie e problemi senza soluzione. I giornali poi devono vendere e quindi rendono ogni situazione più tragica di quel che è realmente.
Dobbiamo allora dedurre che i giornali sono una persona negativa! E come tale dobbiamo allontarla.

Ma, esattamente come le persone, non sempre possiamo farne a meno. Facciamoci allora due domande:

-Cosa succede se smetto di leggere i quotidiani? Se il tuo lavoro si basa sull’essere sempre aggiornati sul mondo non ne puoi fare a meno.

Ma se sei una persona come tanti allora puoi limitarti a leggere il giornale solo la Domenica. Perché proprio la Domenica? Perché di Domenica non si lavora, solitamente, e leggere una cattiva notizia non influirà sulla tua produttività, che a sua volta influisce sul tuo stato d’animo. Ma soprattutto la Domenica è dedicata allo svago, quindi dopo aver letto una notizia negativa probabilmente ti starai subito dedicando ad attività così piacevoli che te la faranno dimenticare.

Beata ignoranza, si diceva una volta, ed in parte è vero. Ma un discorso simile si può applicare ai libri.
Non conosco tutto lo scibile, ma io ho notato due tipi di scrittori di saggi (e in parte anche romanzi): quelli distruttivi (negativi) e quelli costruttivi (positivi).

Prendiamo un argomento che sta a tutti molto a cuore, ovvero il pianeta terra. Ci dispiace udire dell’inquinamento e della distruzione provocata dall’uomo, che danneggia altri uomini. E tanti autori raccontano storie drammatiche di come sta andando tutto in rovina, e di come rischiamo di farci molto male (come genere umano) se continuamo a fare danni.
E questi sono gli scrittori distruttivi(negativi).
Ci sono poi gli scrittori costruttivi.Questi scrittori ci raccontano dell’inquinamento e della distruzione provocata dall’uomo. Ci spiegano che siamo nei guai e che facciamo molti danni. Esattamente come gli scrittori distruttivi. Ma alla fine propongono delle soluzioni. Delle soluzioni, ci terrei a sottolineare, attuabili e realistiche.
Questi sono scrittori costruttivi (positivi) e non a caso spesso si tratta di grandi scienziati o persone che nella vita hanno fatto tanto.
E come sensazioni c’è una differenza abissale tra leggere scritti che spiegano la fine del mondo e leggere scritti che spiegano la fine del mondo e come noi, in quanto umanità, potremo risolvere il problema (e potremo farlo davvero, senza facili idealismi!).
Dare ascolto alle persone costruttive mi ispira, sempre!

Allora ditemi per quale motivo una persona sana di mente dovrebbe preferire leggere, sullo stesso problema, uno scrittore distruttivo invece che uno costruttivo.

Forse esistono problemi senza soluzione per ora (ad esempio viaggiare più veloci della luce), ma spesso si preferisce ignorare le soluzioni per puro pregiudizio. Ma se siete quel genere di persone non troverete mai la felicità.
Le persone felici sono le persone costruttive e positive, capaci di trovare soluzioni, realistiche, attuabili ed efficaci, ai problemi. Questo è ottimismo, questo vuol dire voler affrontare la vita!
Ma queste persone che non le trovi a scrivere sui quotidiani.

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4 commenti a “Perché non dovresti leggere mai più i quotidiani (cartacei e non)”

  1. Giusi scrive: 27 novembre 2011 alle 07:01

    Condivido pienamente, bellissimo articolo !!! è quello che cerco di far capire a mio marito, che insiste, ad esempio, quando siamo a tavola con le bambine all’ora di pranzo, a voler guardare la televisione e, peggio ancora, il telegiornale.
    Non so più cosa fare per farglielo capire..

  2. Dino scrive: 27 novembre 2011 alle 16:04

    Ciao Giusi, grazie dei complimenti.
    Puoi provare a fargli leggere questo articolo, magari si convince :D

  3. Elena scrive: 10 dicembre 2011 alle 00:52

    quindi il pensiero positivo è un modo per lobotomizzare le persone, renderle ignoranti e inconsapevoli di cio che accade nel mondo, ma bravi, come secoli fa non si facevano leggere le persone perchè dovevano essere soggette al controllo della chiesa…ma che schifo…ovviamente imparare a scindere la propria vita da una notizia letta sul giornale è un segnale d’autonomia mentale troppo preoccupante per chi amerebbe un mondo con sorrisi finti e idioti vero? ma va la!!!

  4. Dino scrive: 10 dicembre 2011 alle 16:50

    Ciao Elena,
    vedo che hai travisato il senso dell’articolo. Il punto non è ignorare quello che accade nel mondo, ma ignorare i quotidiani e i telegiornali, che riportano perennemente brutte notizie scritte in modo sensazionalistico per vendere di più. Basta la Domenica per sapere cosa è successo nei 7 giorni precedenti, molto raramente infatti accadono eventi che meritano la nostra attenzione giorno dopo giorno.
    Infine bisogna evitare, dove possibile, di acquisire solo informazioni negative come se non ci fosse una via d’uscita. Per ogni persona che grida di un problema c’è spesso una persona che te lo spiega dettagliatamente e ti propone diverse soluzioni attuali, sta a decidere se seguire la tua parte primitiva e ascoltare chi è molto spaventato o vuole spaventarti, oppure la tua parte civilizzata che affronta i problemi con calma e decisione.

    È con la paura che si ottiene il controllo, e l’informazione dovrebbe servire a dominarla questa paura e non ad alimentarla.

    Grazie del commento e buona giornata.

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