Perché il rapporto tra cinema ed emozioni è importante?
Non so se siete appassionati di cinema, se guardate molti film o serie tv. Casualmente capita che io sia un appassionato, ed oggi voglio proporvi questo ragionamento.
Quando guardiamo un film (o seguiamo una serie tv) dobbiamo lasciare andare le emozioni, ma non sempre lo facciamo. Il rapporto di finzione che si instaura tra noi e i personaggi può farci stare meglio ed ispirarci.
Al tempo della tragedia greca il pubblico era solito legarsi strettamente ai personaggi e alle vicende, e tutto finiva con un pianto purificatorio, la cosidetta catarsi.
Se non avete mai pianto per un film è un bel problema, poiché significa che non riuscite ad esprimere il lato emotivo.
Se avete visto 10 film in tutta la vostra vita posso capirlo, ma se avete visto molti film e non avete mai liberato le vostre emozioni potrebbe essere indicativo di un rapporto problematico con il mondo.
Il film infatti è intrattenimento passivo, ma richiede attenzione e dedizione emozionale per essere usufruito a dovere.
Conosco tante persone che quando guardano un film si distraggono facilmente, portando lo sguardo fuori dallo schermo o facendo tutt’altro, pur apprezzando l’opera in corso. Non è un caso che poi queste stesse persone dapprima spieghino come non abbiano mai pianto per un film, e poi si ritrovino in difficoltà con i loro stessi sentimenti nella vita reale, e quando parlano della loro realtà sentimentale dicono il contrario di quello che manifestano con le azioni e i fatti.
Non esiste un film che faccia universalmente piangere tutti, ma esistono momenti nei film (meno nei videogiochi purtroppo, poiché la maggior parte viene scritta da ingegneri 30enni che si comportano come 15enni in piena tempesta ormonale) che per ragioni personali possono farci scattare qualcosa e provocarci il pianto, che non deve essere necessariamente di disperazione: si piange infatti per le grandi emozioni, che sono anche positive.
Se si guardano tanti film ma non si piange mai, o si è beccato sempre film brutti, oppure non si è in contatto con ciò che in noi scatena emozioni forti. Questo probabilmente perché ci ritroviamo a negare quelle emozioni, e non riusciamo allora a farle fluire con il pianto anche se vengono indotte.
Non è una colpa, logicamente, ma è qualcosa su cui si potrebbe voler riflettere.
Se non piangiamo mai nei film, perché non succede?
Se invece piangiamo, quali sono i momenti che ci fanno scattare le lacrime? Perché?
Io mi sono soffermato a pensare ai miei momenti preferiti dei film e ho capito molte cose interessanti su me stesso. Consiglio di fare lo stesso, per crescere interiormente.
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Pubblicato da: Dino (amministratore), il 29 marzo 2011, in: Altro