Università telematiche: pro e contro
Ultimamente si sente parlare spesso di Università Telematiche: e se ne sente parlare male. Vari scandali circondano queste università e tante leggende: lauree comprate, esami facilitati, ecc. Ma sarà tutto vero?
Questo tipo di università online esiste da moltissimi anni in tutto il mondo, non è una novità. Ma con internet si è diffusa maggiormente, ovvero è diventato più facile sapere della loro esistenza.
Gli atenei sono sia privati che pubblici, anche se i più famosi sono privati.
C’è anche da dire che alcune università telematiche hanno avuto dei comportamenti poco chiari in passato, ma la stessa cosa vale per le pubbliche.
Frequentare un’Università Telematica ha i suoi pro e i suoni contro. Vediamo un po’ la situazione attuale:
I pro delle università telematiche:
1. Tante date d’esame: a differenza delle università tradizionali le Università Telematiche offrono più sessioni d’esami (alcune una ogni due mesi). Questo è molto utile per chi lavora, e non solo, poiché può preparare l’esame quando c’è meno lavoro da fare e organizzarsi meglio. Una vera manna dal cielo, anche perché è ridicolo poter tenere l’esame una volta ogni sei mesi, se va bene.
Gli esami si tengono nelle sedi dell’università (non sono consegnati via email come credono alcuni!) e a volte vengono svolti in sede distaccati, a seconda dell’università.
2. Le lezioni sono sempre accessibili: tranne in alcuni corsi le lezioni universitarie consistono per lo più in un professore che spiega i fatti e gli studenti che ascoltano. Vedere una registrazione non cambia molto, ed in ogni caso si può scrivere ad un tutor o direttamente al professore per chiarimenti.
Il vantaggio è che le lezioni si seguono quando si vuole, e questa è una manna dal cielo per chi lavora.
3. Molta chiarezza nei programmi: avete presente quella corsa agli appunti tipica delle università tradizionali? Scordatevela: il programma è chiaro, non ci sono argomenti occulti. Si studia e si affronta l’esame, senza scherzetti o favoritismi per chi è stato a lezione.
I contro delle università telematiche:
1. Poca chiarezza: le università telematiche sono molto poco chiare. Poche hanno un numero di informazioni sufficienti e molte tengono all’oscuro diversi costi aggiuntivi oltre alle regolari tasse. Ad esempio gli esami dati fuori dalla sede principale si pagano! Pagare per tenere un esame nella sede esterna può essere logico, dopotutto costerà farli in tante sedi in giro per l’Italia, ma perché non informare gli studenti di questo costo e farglielo sapere per vie trasverse?
Così come è difficile trovare informazioni sull’ubicazione delle varie sedi. Mi è capitato di cercare una sede esterna di una data università e google maps mi ha portato in mezzo al nulla. Sul sito non c’erano informazioni utili aggiuntive.
Questi sono solo due esempi. Le università telematiche tendono a circondarsi di mistero, non sorprende poi che le persone vedano in esse qualcosa di losco.
2. Poca considerazione: l’Italia vive una situazione ridicola e ve ne sarete accorti da tempo. Il pezzo di carta è molto considerato sia nel privato che nel pubblico. Nel settore pubblico una laurea ottenuta ad un’università telematica vale quanto una laurea ottenuta in una università tradizionale. Ed è giusto così, perché i programmi ed il carico di lavoro sono gli stessi.
D’altra parte, nelle aziende private, leggere sul curriculum il nome di un’università telematica potrebbe mettere in dubbio i retrogradi, o chi ha dato troppo ascolto a quei giornali che sostengono che le università telematiche regalano gli esami.
3. Pochi corsi di laurea: molti corsi di laurea necessitano di laboratorio, tirocinio, ecc. Cose che in via telematica non si può offrire. Questo esclude molti corsi, ma tanti altri che potrebbero essere serviti in forma telematica non trovano spazio.
Questo è dovuto, suppongo, al fatto che molte persone che si affidano alla telematica sono adulti e lavoratori, persone che hanno bisogno del pezzo di carta per fare carriera, e quindi si prediligono i corsi più richiesti in tal senso.
Questa mancanza di varietà però è un peccato. Io, personalmente, troverei bello poter studiare storia e letteratura in via telematica, poiché da lavoratore mi è impossibile farlo e, sinceramente, non trovo sempre lo stimolo di farlo da me una volta tornato a casa.
Sta a voi quindi decidere se frequentare o meno l’università telematica. Il mio unico consiglio è di informarvi bene e chiedere, via internet, ai frequentatori dell’uni online che vi interessa tutte le informazioni.
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Pubblicato da: Daxyda, il 22 marzo 2011, in: Lavoro