Autostima: impariamo a guardarci allo specchio

“Non mi sento all’altezza”.

Chi, almeno una volta nell’arco della propria esistenza, non ha mai pronunciato queste parole?

“Non ne sono capace”, oppure “non è il mio campo”, “non lo so fare”, se ci pensate bene, sono tutte frasi che utilizziamo quando intendiamo giustificarci di una nostra incapacità, o meglio, della presunta incapacità di fronte a problemi più o meno insormontabili. Eppure, se solo valutassimo attentamente gli ostacoli che giorno dopo giorno si insinuano di fronte al nostro percorso di vita, e se riuscissimo ad analizzarli in maniera più razionale e meno condizionata da ciò che pensiamo di noi stessi, avremmo già trovato la prima soluzione ai nostri problemi.

Quanti di voi, guardandosi allo specchio, guardano davvero e non si limitano a vedere? La differenza è proprio questa: c’è chi guarda, e chi vede. Guardarsi non è facile, perché ciò implica necessariamente una osservazione più attenta e più acuta di ciò che si vede: ed allora è bene chiedersi, “di fronte ad uno specchio, mi guardo o mi vedo semplicemente riflesso?”

Molti di voi continueranno a non comprendere la sottile differenza tra i due modi di approcciare sé stessi, ma se ci fate caso, lo specchio è una delle armi più temute nella nostra società: la maggior parte delle persone con scarsa o assente autostima, fa fatica a rimanere di fronte alla propria immagine per più di un minuto. Anche semplici operazioni quotidiane, come pettinarsi o truccarsi, possono diventare veri e propri ostacoli da superare ogni giorno, per chi non si ritiene all’altezza.

La motivazione di questo atteggiamento è insita nell’approccio sbagliato che ognuno di noi intraprende sia verso sé stesso che nei confronti degli altri: guardarsi allo specchio, spesso, significa necessariamente ritrovarsi a fare dei paragoni con persone che riteniamo esteticamente più avvenenti di noi, ed è proprio per questo che alla fine, anziché guardarci ci limitiamo a vedere.

Imparate a guardarvi con occhi diversi: lo specchio può essere un’arma, è vero, ma può anche diventare un alleato per misurarvi con i vostri limiti e capire se e cosa cambiare nel vostro corpo. Spesso non è necessario ricorrere ad invadenti operazioni chirurgiche per valorizzare sé stessi, ma imparare a capire che ognuno di noi ha qualcosa che lo rende diverso dagli altri, e, per questo, unico.

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