Autostima: valorizziamo i nostri pregi e superiamo i nostri limiti

Secondo un famoso psicologo della metà dell’ottocento, William James, che fu tra i primi a studiare l’autostima, le persone particolarmente dotate di caratteristiche fisiche e mentali non si sentivano all’altezza e diffidavano delle proprie capacità, mentre, paradossalmente, le persone dotate di scarse abilità dimostravano una sicurezza ed una padronanza di sé tali da far credere che avessero delle potenzialità immense.

Uno studente universitario che si sia presentato ad un esame particolarmente preparato ma del tutto insicuro della propria preparazione e delle proprie capacità, in un’alta percentuale di casi riuscirà ad ottenere lo stesso – o minore – risultato di uno studente che dimostrerà invece una certa dialettica ed un alta sicurezza di sé avendo tuttavia studiato in maniera più superficiale.

Questo è un banale esempio che spiega perfettamente quanto l’autostima – ovvero la valutazione che abbiamo di noi stessi – sia in grado di incidere sui risultati dei nostri sforzi. Ma come alimentare il sé? Come fare in modo che ognuno di noi comprenda di avere un valore intrinseco alla propria persona e nettamente diverso da quello degli altri?

Potremmo elencare diverse regole, o innumerabili consigli per aiutarvi a raggiungere la consapevolezza che ognuno di noi ha almeno un motivo per tenere alta la propria autostima, ma in questo articolo ci limiteremo a spiegarvi che per quanto si possa rivelare utile seguire dei consigli, non esiste una vera e propria ricetta in grado di migliorare il giudizio che abbiamo di noi stessi, perché ognuno di noi è dotato di una propria individualità e di una propria personalità che ha bisogno di specifiche “cure”, diverse per ciascuno.

Il consiglio generico può essere quello di valorizzare, per quanto possibile, le proprie potenzialità: analizzate i vostri pregi, e fate leva su di essi per fare chiarezza su di voi ed alimentare il vostro ego. Non ripetetevi continuamente quanto siete inadatti e inadeguati, ma puntata sempre a ciò che di positivo avete o siete in grado di fare; riconoscete i vostri limiti, ma guardateli in una prospettiva diversa. Vi accorgerete così, che molti di essi non sono insuperabili, e che spesso basta poco per migliorarvi e per potenziare le vostre qualità.

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