Il lavoro: tre motivi che possono spingerci a cambiarlo

In un periodo di forte crisi economica, finanziaria e lavorativa come quello che l’Italia sta attraversando può rivelarsi fatale decidere di cambiare lavoro, perché le reali possibilità di riuscire a sostituire il vecchio impiego – tendenzialmente sicuro – sono molto poche e si rischia di rimanere per parecchio tempo in cerca di nuove attività. Tuttavia, possono sussistere, ad un certo punto del proprio percorso di vita e della propria carriera lavorativa, delle esigenze che spingono a modificare parte della propria esistenza e quindi, a cambiare lavoro. Fermo restando che prima di prendere qualunque decisione é sempre meglio rifletterci su a mente lucida, ecco alcuni motivi validi che possono spingervi a cambiare il vostro impiego ed a propendere per qualcosa di diverso e forse di più interessante.

1. Insofferenza nei confronti del proprio impiego e scarsa stima delle proprie mansioni. Può capitare che il lavoro che state facendo non sia piacevole per noi, che non rispecchi le vostre aspettative e non arricchisca il vostro bagaglio culturale: ciò accade quando si svolge un lavoro che non è stato scelto da noi ma dalle esigenze economiche: lavorare solo a fini economici non arricchisce l’ego, e, alla lunga, può rivelarsi tutt’altro che positivo.

2. Scarsa stima verso i propri colleghi e sensazione di estraneità all’ambiente lavorativo. Il contesto entro il quale si svolge il proprio lavoro è tutt’altro che di poca importanza: se non ci si sente a proprio agio con le persone con cui si è quotidianamente in contatto, si rischia di vedere il luogo di lavoro come un luogo totalmente estraneo, e non si riesce a coprire il proprio ruolo come si dovrebbe.

3. Sensazione di inutilità ed irrilevanza. E’ la diretta conseguenza della scarsa stima nei confronti dei propri colleghi: quando non ci si sente ben integrati nel contesto lavorativo, si può arrivare a credere che il proprio impegno sia irrilevante, e, quindi, si rischia di lavorare poco e male.

Questi sono solo alcuni dei motivi che possono indicare i primi campanelli d’allarme quando non ci si trova a proprio agio nell’ambiente di lavoro: detto questo, nel momento in cui si raggiunge consapevolezza di non amare più ciò che si fa, è bene riflettere su pro e contro delle proprie scelte, ed agire di conseguenza.

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