Il segreto per il tuo successo? La scoperta di chi sei

Il successo va oltre i soldi guadagnati, i titoli e le lauree. Pianificare il successo vuol dire pianificare tutti gli aspetti della tua vita. Similmente ad una mappa devi definire i seguenti dettagli: punto di partenza, destinazione, mezzo di trasporto, zaino, punti di riferimento.

Origine: chi sei?

Una mappa ha un punto di partenza. La tua origine è chi sei adesso. Molte persone quando gli viene chiesto di presentarsi dicono cose come “Ciao, sono Gianni e ho 17 anni e vado a scuola”. Questo non ci dice però chi è Gianni, ma solo la sua occupazione attuale. Per scoprire chi sei devi guardare da vicino il tuo credo, i tuoi valori e i tuoi principi a parte dalla tua situazione economica,professionale, culturale e civile. Ancor di più, puoi anche riflettere sulle tue esperienze per capire meglio i tuoi tratti buoni e non troppo buoni, le tue abilità, le tue conoscenze, la tua forza e le tue debolezze. Tramite l’introspezione Gianni realizza che è molto motivato, generoso ma impaziente. Le sue inclinazioni lo portano a preferire lo studio della vita, con la biologia e la medicina. Inoltre crede che la vita ha uno scopo, e che la guerra è sempre distruttiva.

Destinazione: vedere chi vuoi essere

“Chi vuoi essere?” questa è la tua visione. Ora è importante che conosci te stesso, così che tu possa avere una visione più chiara di chi vuoi essere e le cose che vuoi cambiare, siano esse attitudini, abitudini o punti di vista. Se non conosci te stesso, allora la tua visione e i tuoi obiettivi per il futuro saranno anch’essi poco chiari.
La tua destinazione dovrebbe raccogliere tutti gli aspetti del tuo essere: l’aspetto fisico, emozionale, intellettuale e spiriturale. Continuando la storia di Gianni, dopo che ha definito il suo credo, i suoi valori e i suoi principi, decide di voler avere una vita dedicata ad aiutare il prossimo.

Mezzo di trasporto: la tua missione

Il mezzo di trasporto è l’intenzione con cui raggiungerai la destinazione. Si tratta, per analogia, della tua vocazione, della tua missione. La tua missione dipende da come conosci te stesso.
Siccome vuole aiutare gli altri il mezzo migliore per farlo, capisce Gianni, è diventare un medico. Ecco che la vocazione diventa chiara: dedicare la sua vita ad aiutare il prossimo usando l’arte medica.

Lo zaino: conoscenze, abilità ed attitudine

Cibo, bevande, medicine e altri strumenti necessario al viaggio sono contenuti in uno zaino. Applicando questo concetto alla mappa della vita che stiamo stilando, anche tu porti sempre con te alcune cose, ovvero abilità, attitudine e conoscenze. Questi determinano la tua competenza e ti aiutano a portare a termine la tua visione.
Detto questo, c’è bisogno di capire quale bagaglio di conoscenze, abilità e attitudini hai già e quali invece devi ottenere. Questo ti farà capire quali saranno i tuoi prossimi punti di riferimento e misurare la strada percorsa. Gianni realizza che deve migliorare la sua arte medica e ovviamente laurearsi se vuole diventare un dottore. Sa inoltre di essere un po’ impaziente con le persone, e deve lavorare su questo aspetto.

Punti di riferimento: obiettivi intelligenti.

Un punto di riferimento conferma che si è sulla giusta strada. Nel pianificare la tua vita devi avere dei punti di riferimento per capire che stai prendendo la via giusta. Questi devono essere specifici, misurabili, concreti e realistici, oltre che collocati bene nel lasso di tempo da qui alla meta. Ad esempio non puoi laurearti in 3 anni in medicina, visto che il tempo minimo è 6. Tornando a Gianni, come esempio, identifica i seguenti punti di riferimento nella sua vita: superare il test di medicina prima dei 21 anni, laurearsi entro 6 anni, ottenere la specializzazione in cardiologia e cercare un posto di lavoro in un ospedale pubblico.

Anticipare svolte e vicoli ciechi

Lo scopo della mappa della vita è minimizzare la sofferenza e la demotivazione data dagli eventi che ci fanno perdere la strada. A volte i piani vanno modificati, per via di eventi accidentali, ritardi ed altre situazioni fuori dal nostro controllo. Come in ogni viaggio ci saranno momenti in cui si dovrà svoltare, o in cui si imboccherà una strada che porterà ad un vicolo cieco e ci costringerà a tornare in dietro. Pianificare la mappa della vita vuol dire ridurre al minimo quelle eventualità.

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