Lavorare come animatore turistico: pro e contro

Un altro lavoro parecchio gettonato tra i più giovani è l’animatore nei villaggi vacanze: nonostante possa sembrare un impiego semplice, anch’esso è però permeato di una certa responsabilità, che non dovrà mai mancare nonostante la parola “vacanza” possa, di per sé, sviare e portare a credere che si tratti di un lavoro facile e redditizio.

Una prima cosa da sapere, dal punto di vista normativo, è che il lavoro dell’animatore è disciplinato sia in maniera generale dall’articolo 7 della Legge 135/2001, il quale definisce come professioni turistiche “quelle che organizzano e forniscono servizi di promozione dell’attività turistica, nonché servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti”, sia dalle Regioni stesse che possono prendere atto della propria autonomia e decidere di indicare delle norme stabilite in funzione alle proprie esigenze e necessità.

Per questo motivo, prima di intraprendere un percorso lavorativo di questo tipo, è bene informarsi presso la Regione di competenza e chiedere delucidazioni agli uffici regionali o provinciali.

Dal punto di vista contrattuale, inoltre, il lavoro di animatore turistico rientra nei contratti di lavoro che si svolgono nel contesto dello spettacolo e quindi vi è l’obbligo di iscrizione all’ ENPALS, ovvero l’ Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo: trattandosi di un lavoro stagionale, esso verrà inserito e contemplato nella categoria del lavoro a tempo determinato.

Quali sono i requisiti per accedere a questo impiego?

Innanzitutto è necessario il diploma di maturità, contestualmente alla conoscenza di almeno una lingua straniera – sia per eventuali offerte di lavoro all’estero sia per i clienti stranieri che soggiornano in Italia – ma si rivela necessaria anche la presentazione di eventuali certificati o attestati di partecipazione a corsi, stage e seminari delle varie discipline artistiche qualora si intenda proporsi come istruttori sportivi, insegnanti di ballo o di laboratori creativi ed artistici.

E’ inoltre importante sapere che il lavoro di animatore richiede una buona dose di pazienza, disponibilità e serietà, nonché una buona resistenza alla fatica: questo impiego, infatti, si protrae spesso fino a notte inoltrata, con turni lavorativi spesso molto lunghi.

Se i vantaggi di questo impiego risiedono nel fatto stesso di poter visitare diversi luoghi, lo svantaggio principale è che lo stipendio spesso non è molto elevato perchè il contratto di lavoro prevede già vitto e alloggio per il dipendente.

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