Perché l’Inglese è indispensabile e come impararlo davvero

Di tutte le abilità che ho imparato nella mia vita, la lingue Inglese ad oggi è risultata una delle più utili.
Quante volte ci sentiamo dire che l’Inglese è indispensabile, che gli Italiani non sanno l’Inglese, e via discorrendo.

Forse negli anni 90 e precedenti l’Inglese non era così utile, non quanto oggi. La grande opportunità che ci dà l’Inglese è infatti quella di accedere ad una quantità enorme di informazioni, che ci sarebbero altrimenti precluse. Internet pullula di guide, tutorial e libri usufruibili in lingua Inglese, che possono insegnarci davvero moltissime cose e migliorarci tanto.

Dal fare lavori domestici migliori, all’idraulica, ai trucchetti di magia: per ogni prodotto amatoriale Italiano a riguardo ce ne sono 10 professionali in lingua Inglese. Tutto materiale che può migliorarci professionalmente, introdurci ad una professione, migliorare il nostro lavoro e via dicendo.

Ma purtroppo noi Italiani siamo anche testardissimi e rifiutiamo di capire questa cosa e di applicare le semplici tecniche per imparare la lingua. Imparare a parlare e capire una lingua infatti è facile, dopotutto ci riescono persone che da una parte del mondo finiscono in un’altra, e spesso si tratta di persone senza un’educazione formale brillante o nemmeno troppo intelligenti. Ciò che manca è la costanza e la volontà di ricevere passivamente le informazioni atte a capire la lingua.

A scuola impariamo diverse cose importanti sull’Inglese. Il nostro approccio scolastico è alla grammatica e poi alla letterature, ed è molto utile per ficcarci in testa le basi. Ma 3 ore alla settimana di lezione non servono a niente. Ciò che serve è invece vivere la lingua, circondarsi dalle parole, dai suoni e dai modi di dire.

A scuola, in Inglese, avevo voti bassi, che passavano dal 5 al 6; oggi a 7 anni di distanza guardo qualsiasi film o serie tv, Americana o British, in lingua Inglese, traduco dall’Inglese e bazzico su diversi siti in lingua Inglese. Forse a scuola continuerei a prendere voti così bassi, ma non importerebbe perché adesso posso comunicare con gli altri senza paura, e posso imparare tanto da chi parla Inglese. Come ci sono riuscita?

Io sapevo che dietro l’Inglese c’era un mondo di opportunità, perché navigando in Internet mi ritrovavo circondata da ottimi siti in lingua Inglese, che facevo tantissima fatica ad usufruire. Fatto sta che negli ultimi 7 anni ho fatto le seguenti cose, ed oggi sono molto contenta dei risultati. Questi consigli vanno al di là dei vari “vai 6 mesi in Inghilterra”, e via dicendo: utili in parte, ma decisamente troppo impegnativi e non alla portata di tutti a livello economico.

1. Usufruisci dei media in lingua originale:
Quando avevo circa 17 anni ho iniziato a vedere i cartoni animati Giapponesi con sottotitoli in Inglese. Al di là della passione che avevo per i cartoni, sceglievo titoli che non erano disponibili in Italiano, per non cadere in tentazione. Il primo approccio allora è stato un massivo bombardamento della semplice lingua scritta. Capivo quello che dicevano? No, molte cose mi sfuggivano, ma fortunatamente erano cartoni nemmeno troppo intelligenti, quindi potevo sopravvivere.
Il miglioramento però è avvenuto quando ho iniziato a seguire i telefilm in lingua originale, alternando i sottotitoli in Italiano a quelli in Inglese.
Se seguivo tre serie, la più sfigata si beccava i sottotitoli in Inglese, quelle che mi piacevano di più l’Italiano. Certo, guardare prodotti in lingua originale con i sub in Italiano non è utilissimo, però mi permetteva di ascoltare quella lingua e anche di godermi un prodotto che mi piaceva tanto. Se non avessi reso la cosa piacevole avrei rinunciato.
Infine sono passata totalmente all’Inglese con i sottotitoli in Inglese, e oggi guardo solo film in Inglese. Lo svantaggio è che non riesco più a vedere i film doppiati: per quanto i nostri doppiatori siano bravissimi la recitazione originale resta sempre superiore.

2. Leggi tanto materiale in Inglese:
Leggere è un’altra cosa fondamentale per imparare bene la lingua. Ci permette di vedere con calma le parole, costruire un vocabolario, ecc.
Il mio primo libro in Inglese l’ho comprato sempre a 17 anni, ed era un libro che in Italia non sarebbe mai arrivato nonostante fosse interessantissimo a mio parere. Quando scegliete la lettura, allora, scegliete qualcosa che trovate interessante e che non sia disponibile in Italiano.
Non fa niente se non capite tanto di quello che c’è scritto, l’importante è immergersi nella lettura e cercare di estrapolare le informazioni. Un giorno lo rileggerete, capirete tutto, e saranno grosse soddisfazioni (garantito).
Altre letture arrivavano invece da internet. La quantità di materiale utile in lingua Inglese su internet, non disponibile in Italiano, è assolutamente impressionante.
Avrete una vostra passione, no? Allora perché non fate uno sforzo e non iniziate a visitare comunità, blog e siti in lingua Inglese?

3. Migliorare la pronuncia e l’ascolto in maniera attiva:
Fino ad ora ci siamo concentrati sul capire l’Inglese, un’attività quasi passiva, ora passiamo alla parte difficile cioè parlarlo. Questa è la parte più dura, e richiede molta pratica e soprattutto uno sforzo attivo.
La cosa migliore è fare delle vere conversazioni in Inglese, ma queste diventano alla nostra portata solo dopo che siamo capaci di farci capire. C’è uno stacco netto tra il capire la lingua e il riuscire a parlarla. Io stessa lo sperimentai quando mi ritrovai a capire tantissimo di ciò che veniva detto in Inglese, ma non riuscire a spiccicare due parole senza sembrare Super Mario!
Cosa fare allora? Un passo può essere fare un corso di fonetica. Costa un pochettino e non viene fatto in tutte le città, ma permette di avere buoni risultati, specie con la pronuncia.
Oppure, e anche come compendio, usare un programma per computer come Tell Me More o Rosetta Stone. In questi programmi si usa il microfono, si ascolta e si ripetono le frasi che sono migliaia, con migliaia di ore di lezione. Ci sono anche tanti altri esercizi, ma quelli di pronuncia sono a mio parere i più utili: ed i risultati sono tangibili e non tardano nemmeno molto ad arrivare. Quando usai la prima volta Tell Me More già dopo due settimane ero più sicura nel parlare (e prima non riuscivo, come ho già detto, a non sembrare Super Mario).
Ovviamente poi bisogna essere molto costanti, e allenarsi tanto e possibilmente ogni giorno, altrimenti ciò che si è imparato lo si perde.

4. Formalizzare l’educazione:
Siamo arrivati alla fine di questo lungo articolo su come imparare l’Inglese. Quando ormai parlate in maniera abbastanza convinta, scrivete senza fare pastrocchi e guardate ogni film e serie tv Americana o British o Australiana o Neozelandese o Sudafricana in lingua originale, potete iniziare a considerare la possibilità di formalizzare ciò che avete imparato. Farlo sarà utilissimo qualora decidiate di trasferirvi all’estero, infatti in tanti paesi una certificazione importante è di molto peso per ottenere il visto, nonché un lavoro.
Le certificazioni più usate sono il TOEFL e l’IELTS, variano sensibilmente nelle caratteristiche e negli scopi, ma per capire meglio vi rimando ad una ricerca con Google, decisamente più esauriente di quanto io potrei mai esserlo in questo articolo.

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